BL 12-pollici obice

L'obice BL da 12 pollici è stato un ulteriore sviluppo del molto successo dell'obice da assedio BL da 9,2 pollici, ma con un calibro e una gamma più ampia. 

Dal 1914 l'azienda Vickers produce il famoso e diffuso obice d'assedio BL da 9,2 pollici. Nel 1916 è stato avviato lo sviluppo di un cannone, che ha mantenuto la costruzione di base del 9,2 pollici, ma aveva un calibro più grande per sparare granate più pesanti. Lo sfondo era costituito dalle posizioni fortificate sempre più fortificate e più pesanti dell'esercito tedesco, alle quali i proiettili più piccoli non potevano più infliggere così tanti danni.

Il primo prototipo, l'MK I, è stato presentato a metà del 1916. Dopo alcune modifiche la versione MK II fu consegnata sul fronte occidentale nell'agosto 1916. All'inizio del 1917 la versione MK III seguì con lievi modifiche fino alla sua sostituzione con la MK IV.

Rispetto ai suoi predecessori, la MK IV aveva una canna più forte e più lunga per aumentare l'autonomia. Fino alla fine della guerra, tutte le armi erano in uso sul fronte occidentale.

Dopo la guerra i cannoni MK I a MK III furono demoliti, solo i cannoni MK IV rimasero in Gran Bretagna e servirono nella seconda guerra mondiale per difendere la costa da una possibile invasione della Wehrmacht tedesca.

 

Un obice di 12 pollici di BL che bombarda Thiepval nel settembre 1916

Un obice di 12 pollici di BL che bombarda Thiepval nel settembre 1916

 

Un obice BL da 12 pollici è stato caricato

Un obice BL da 12 pollici è stato caricato

 

Vista su uno degli obici da 12 pollici Mk IV con equipaggio dei membri del Newfoundland Heavy Artillery Regiments in Inghilterra 1942

Vista su uno degli obici da 12 pollici Mk IV con equipaggio dei membri del Newfoundland Heavy Artillery Regiments in Inghilterra 1942

 

 

 

Scheda tecnica:

Individuazione: BL 12-pollici obice
Paese di produzione: Gran Bretagna
Anno di introduzione: 1916
Quantitativo: MK I = sconosciuto
MK II = 14 pezzi
MK III = sconosciuto
MK IV = 43 pezzi
Calibri: 304,8 mm
Lunghezza del tubo: MK I = sconosciuto
MK II = 4,06 metri
MK III = sconosciuto
MK IV = 5,27 metri
Fascia: MK I = sconosciuto
MK II = 10,37 chilometri
MK III = sconosciuto
MK IV = 13,12 chilometri
Peso: sconosciuto

 

 

 

 

 

Qui potete trovare la letteratura giusta:

 

Le trattrici italiane della grande guerra. Il traino meccanico delle artiglierie dalle origini al 1918

Le trattrici italiane della grande guerra. Il traino meccanico delle artiglierie dalle origini al 1918 Copertina flessibile – 15 set 2014

Storia dei mezzi meccanici che hanno permesso lo spostamento veloce di artiglierie - ma anche di uomini e materiali - da una parte all'altra del fronte italiano nella Prima Guerra Mondiale.

Clicca qui!

 

 

Artiglieria da trincea austro ungarica e germanica. Ediz. illustrata: 1

Artiglieria da trincea austro ungarica e germanica. Ediz. illustrata: 1 Copertina rigida – 1 gen 2011

Tecnica, munizionamento e industria bellica alla prova dell'uso in prima linea per l'appoggio della fanteria e delle squadre d'assalto.

Clicca qui!

 

 

Artiglieria da trincea austro ungarica e germanica: 2

Artiglieria da trincea austro ungarica e germanica: 2 Copertina rigida – 1 gen 2012

Clicca qui!

 

 

Fuoco sull'Ortigara. Artiglieria pesante e aviazione nella grande guerra

Fuoco sull'Ortigara. Artiglieria pesante e aviazione nella grande guerra Copertina flessibile – 11 lug 2017

Furono tra i protagonisti militarmente rilevanti della battaglia dell’Ortigara, ma la loro presenza è passata sostanzialmente sotto silenzio. Le artiglierie ferroviarie francesi ritrovano ora il ruolo che gli spetta nella storia del conflitto lungo il fronte italiano grazie a Luca Girotto e Luigino Caliaro, autori di “Fuoco sull’Ortigara”. 168 pagine a colori, formato 21×23, che con il supporto di oltre 140 straordinarie foto in gran parte inedite e grazie a documenti usciti dagli archivi d’oltralpe documentano per la prima volta una storia mai scritta prima.Spiegano gli autori: in previsione della battaglia dell’Ortigara, gli accordi tra alleati prevedevano l’arrivo di un appoggio d’artiglieria francese a supporto dell’offensiva. Per varie ragioni, soprattutto per non privarsi di artiglierie campali assolutamente indispensabili sul fronte occidentale, la scelta francese ricadde sull’invio di alcune imponenti artiglierie ferroviarie pesanti. Per immaginare quale impatto possono aver avuto sui contemporanei è sufficiente guardare gli scatti ritrovati da Girotto e Caliaro che documentano la mole colossale di cannoni come quelli da 320 mm M.le 70-93 su affusto Schneider con una lunghezza complessiva della struttura di quasi 26 metri per 162.000 kg di peso.

Clicca qui!

 

 

Basti in groppa! L'artiglieria someggiata dall'Armata Sarda all'Esercito Italiano

Basti in groppa! L'artiglieria someggiata dall'Armata Sarda all'Esercito Italiano Copertina flessibile – 10 apr 2018

Sullo specifico argomento esistono solo un numero sorprendentemente ridotto di lavori limitati all'ambiente alpino e all'artiglieria da montagna ma altri aspetti, come l'artiglieria coloniale e l'artiglieria someggiata non alpina sono rimasti in gran parte inesplorati. Ecco quindi un interessante e inedito studio sulla storia di tutte le artiglierie someggiate dell'Esercito Italiano, a partire dalle guerre risorgimentali e fino ai giorni nostri, illustrato con un'importante numero di fotografie, stampe e disegni.

Clicca qui!

 

 

 

 

 

This post is also available in: deDeutsch (Tedesco)enEnglish (Inglese)frFrançais (Francese)zh-hans简体中文 (Cinese semplificato)ruРусский (Russo)esEspañol (Spagnolo)arالعربية (Arabo)

I commenti sono chiusi

error: Content is protected !!