BL 6 pollici 26 cwt obice

L'obice BL 6 pollici 26 cwt è uno sviluppo nato dalle prime esperienze della Prima Guerra Mondiale e destinato a sostituire i più vecchi obici 6 pollici 25 cwt e 6 pollici 30 cwt.

Nel gennaio 1915 fu avviato lo sviluppo di un nuovo obice, le cui caratteristiche in termini di potenza di fuoco, portata e mobilità dovevano superare nettamente quelle degli obici più vecchi e soddisfare le nuove esigenze della guerra.

Dopo aver testato il prototipo il 30 luglio 1915, furono apportate alcune modifiche e gli obici furono consegnati alle truppe britanniche a partire dalla fine del 1915. Per le sue caratteristiche, l'obice divenne uno degli obici più prodotti e più importanti degli Alleati durante l'intera guerra.

Alla fine del 1915 e all'inizio del 1916 l'obice era ancora trainato da cavalli, con l'introduzione dell'autocarro a 4 ruote da 3 tonnellate "FWD" il veicolo sostituì gradualmente i cavalli. Per poter muovere l'obice anche su terreni fangosi, è stato possibile legare le cinture dell'anca sulle ruote dei raggi, il che ha aumentato la superficie ed ha impedito all'obice di affondare così facilmente. Alla fine della guerra le ruote di legno furono sostituite da ruote metalliche e rigati su questi pneumatici di gomma.

Tutti gli obici BL 6 pollici 26 cwt hanno sparato un totale di 22,4 milioni di colpi sul fronte occidentale.

Dopo la prima guerra mondiale, alcuni dei cannoni continuarono ad essere utilizzati e adattati nell'esercito britannico. Tutte le pistole sono state posizionate su cerchioni d'acciaio coperti da ruote di gomma.

Durante la seconda guerra mondiale, gli ultimi obici furono usati sul fronte africano, compresa la battaglia di Tobruk. Alla fine della guerra gli ultimi fucili sono stati estratti.

 

Un BL 6 pollici 26 cwt obice cottura

Un BL 6 pollici 26 cwt obice cottura

 

BL 6 pollici 26 cwt obice

BL 6 pollici 26 cwt obice

 

 

 

Scheda tecnica:

Individuazione: BL 6 pollici 26 cwt obice
Paese di produzione: Gran Bretagna
Anno di introduzione: 1915
Quantitativo: 3.633
Calibri: 152,4 mm
Lunghezza del tubo: 2210 mm
Velocità di sparo: 2 scatti/min
Peso: 3.693 Kg

 

 

Un obice BL 6 pollici 26 cwt obice durante la battaglia di Tobruk nel gennaio 1941

Un obice BL 6 pollici 26 cwt obice durante la battaglia di Tobruk nel gennaio 1941

 

Un inglese 6 pollici 26 cwt obice nel Royal Artillery Museum London

Un inglese 6 pollici 26 cwt obice nel Royal Artillery Museum London

 

 

 

 

 

Qui potete trovare la letteratura giusta:

 

Le trattrici italiane della grande guerra. Il traino meccanico delle artiglierie dalle origini al 1918

Le trattrici italiane della grande guerra. Il traino meccanico delle artiglierie dalle origini al 1918 Copertina flessibile – 15 set 2014

Storia dei mezzi meccanici che hanno permesso lo spostamento veloce di artiglierie - ma anche di uomini e materiali - da una parte all'altra del fronte italiano nella Prima Guerra Mondiale.

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Artiglieria da trincea austro ungarica e germanica. Ediz. illustrata: 1

Artiglieria da trincea austro ungarica e germanica. Ediz. illustrata: 1 Copertina rigida – 1 gen 2011

Tecnica, munizionamento e industria bellica alla prova dell'uso in prima linea per l'appoggio della fanteria e delle squadre d'assalto.

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Artiglieria da trincea austro ungarica e germanica: 2 Copertina rigida – 1 gen 2012

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Fuoco sull'Ortigara. Artiglieria pesante e aviazione nella grande guerra

Fuoco sull'Ortigara. Artiglieria pesante e aviazione nella grande guerra Copertina flessibile – 11 lug 2017

Furono tra i protagonisti militarmente rilevanti della battaglia dell’Ortigara, ma la loro presenza è passata sostanzialmente sotto silenzio. Le artiglierie ferroviarie francesi ritrovano ora il ruolo che gli spetta nella storia del conflitto lungo il fronte italiano grazie a Luca Girotto e Luigino Caliaro, autori di “Fuoco sull’Ortigara”. 168 pagine a colori, formato 21×23, che con il supporto di oltre 140 straordinarie foto in gran parte inedite e grazie a documenti usciti dagli archivi d’oltralpe documentano per la prima volta una storia mai scritta prima.Spiegano gli autori: in previsione della battaglia dell’Ortigara, gli accordi tra alleati prevedevano l’arrivo di un appoggio d’artiglieria francese a supporto dell’offensiva. Per varie ragioni, soprattutto per non privarsi di artiglierie campali assolutamente indispensabili sul fronte occidentale, la scelta francese ricadde sull’invio di alcune imponenti artiglierie ferroviarie pesanti. Per immaginare quale impatto possono aver avuto sui contemporanei è sufficiente guardare gli scatti ritrovati da Girotto e Caliaro che documentano la mole colossale di cannoni come quelli da 320 mm M.le 70-93 su affusto Schneider con una lunghezza complessiva della struttura di quasi 26 metri per 162.000 kg di peso.

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Basti in groppa! L'artiglieria someggiata dall'Armata Sarda all'Esercito Italiano

Basti in groppa! L'artiglieria someggiata dall'Armata Sarda all'Esercito Italiano Copertina flessibile – 10 apr 2018

Sullo specifico argomento esistono solo un numero sorprendentemente ridotto di lavori limitati all'ambiente alpino e all'artiglieria da montagna ma altri aspetti, come l'artiglieria coloniale e l'artiglieria someggiata non alpina sono rimasti in gran parte inesplorati. Ecco quindi un interessante e inedito studio sulla storia di tutte le artiglierie someggiate dell'Esercito Italiano, a partire dalle guerre risorgimentali e fino ai giorni nostri, illustrato con un'importante numero di fotografie, stampe e disegni.

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