Canon de 220 L mle 1917

Il Canon de 220 L mle 1917 era un pesante fucile francese sviluppato alla fine della prima guerra mondiale e ancora in uso durante la seconda guerra mondiale.

Durante la prima guerra mondiale e soprattutto all'inizio della guerra di posizione, divenne evidente che l'esercito francese non era sufficientemente dotato di artiglieria pesante per distruggere le fortificazioni dell'esercito tedesco.

Così, nel 1917, fu utilizzato un progetto del generale Frédéric-Georges Herr, che aveva sviluppato un cannone di calibro 220 mm originariamente destinato alla marina francese.

La leadership militare sperava che il grande calibro avrebbe fornito forza sufficiente per il fronte. Per rendere mobile l'arma pesante, è stato progettato in modo tale da poter essere diviso in 2 piattaforme con 4 ruote ciascuna. Le piattaforme possono essere trainate da trattori o camion.

La costruzione della pistola è stata mantenuta molto semplice. Per questo era sufficiente sollevare le ruote della piattaforma e posizionare la pistola a terra. Il sistema di rinculo idraulico assicurava quindi che la pistola rimanesse nella sua posizione dopo ogni colpo e non dovesse essere riallineata.

La produzione iniziò alla fine del 1917. E' stato consegnato al 151° e 166° reggimento di artiglieria della Fortezza. Dopo la guerra, le armi furono riunite nel 172° reggimento di artiglieria.

 

 

Canon de 220 L mle 1917

 

 

Fino all'inizio della seconda guerra mondiale, 48 dei 68 vecchi cannoni rimasero nell'esercito francese. Con la mobilitazione del 1939, questi furono divisi tra il 173° e il 174° reggimento di artiglieria e utilizzati contro la Wehrmacht tedesca.

Dopo la capitolazione, i tedeschi catturarono 40 cannoni e li misero in servizio con la denominazione 22 cm cannone 532 (f). 16 cannoni sono stati infine utilizzati sulle isole della Manica occupate e il resto nell'Atlantikwall.

4 delle armi sono state trasferite dalla Germania all'Italia.

 

 

 

Scheda tecnica:

Individuazione: Canon de 220 L mle 1917
Paese di produzione: Francia
Anno di introduzione: 1917
Numero: 68 pezzi
Calibri: 220 mm
Lunghezza del tubo: 7,67 metri
Fascia: Massimo 22.800 metri
Peso: 30,12 tonnellate

 

 

 

 

 

Qui potete trovare la letteratura giusta:

 

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Furono tra i protagonisti militarmente rilevanti della battaglia dell’Ortigara, ma la loro presenza è passata sostanzialmente sotto silenzio. Le artiglierie ferroviarie francesi ritrovano ora il ruolo che gli spetta nella storia del conflitto lungo il fronte italiano grazie a Luca Girotto e Luigino Caliaro, autori di “Fuoco sull’Ortigara”. 168 pagine a colori, formato 21×23, che con il supporto di oltre 140 straordinarie foto in gran parte inedite e grazie a documenti usciti dagli archivi d’oltralpe documentano per la prima volta una storia mai scritta prima.Spiegano gli autori: in previsione della battaglia dell’Ortigara, gli accordi tra alleati prevedevano l’arrivo di un appoggio d’artiglieria francese a supporto dell’offensiva. Per varie ragioni, soprattutto per non privarsi di artiglierie campali assolutamente indispensabili sul fronte occidentale, la scelta francese ricadde sull’invio di alcune imponenti artiglierie ferroviarie pesanti. Per immaginare quale impatto possono aver avuto sui contemporanei è sufficiente guardare gli scatti ritrovati da Girotto e Caliaro che documentano la mole colossale di cannoni come quelli da 320 mm M.le 70-93 su affusto Schneider con una lunghezza complessiva della struttura di quasi 26 metri per 162.000 kg di peso.

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