Ranghi dell’Esercito degli Stati Uniti

L'esercito degli Stati Uniti riflette la società del paese e la sua grande pluralità in molti modi.

L'esercito conta attualmente 480. 000 ufficiali, 69. 174 ufficiali e 12. 482 ufficiali di leva, che costituiscono il 14,4% del personale dell'esercito, una percentuale relativamente elevata secondo gli standard internazionali. Un funzionario si trova quindi di fronte ad una media di 7 squadre e di funzionari non incaricati.

L'età media, invece, è relativamente giovane. Il 36 per cento dei soldati ha meno di 25 anni, il 22 per cento meno del 30 e il 25 per cento meno di 40 anni.

 

 

Equipaggi e ufficiali non incaricati senza portepee dell'esercito degli Stati Uniti

- Private (privato)
- Private First Class (Prima Classe Privato)
- Specialist (specialista)
- Corporal (caporale)
- Sergeant (sergente)

 

equipaggi e ufficiali non incaricati senza portepee dell'esercito degli Stati Uniti

equipaggi e ufficiali non incaricati senza portepee dell'esercito degli Stati Uniti

Private (privato) (1), Private First Class (Prima Classe Privato) (2), Specialist (specialista) (3), Corporal (caporale) (4), Sergeant (sergente) (5)

 

Il grado di Specialista è uguale a quello di Caporale. Tuttavia, lo specialista ha competenze tecniche che sono al di fuori della portata delle attività di un corpo. Paragonabile con le specializzazioni all'interno della Bundeswehr.

 

 

 

Ufficiali, sottufficiali e truppa con Portepee dell'US Army

- Staff Sergeant (Personale Sergente)
- Sergeant First Class (Sergente di prima classe)
- Master Sergeant (Sergente Maestro)
- First Sergeant (Primo Sergente)
- Sergeant Major (maresciallo capo)
- Command Sergeant Major (Comando Sergente Maggiore)
- Sergeant Major of the Army (Sergente maggiore dell'esercito)

 

Ufficiali, sottufficiali e truppa con Portepee dell'US Army

Ufficiali, sottufficiali e truppa con Portepee dell'US Army

Staff Sergeant (Personale Sergente) (6), Sergeant First Class (Sergente di prima classe) (7), Master Sergeant (Sergente Maestro) (8), First Sergeant (Primo Sergente) (9), Sergeant Major (maresciallo capo) (10), Command Sergeant Major (Comando Sergente Maggiore) (11), Sergeant Major of the Army (Sergente maggiore dell'esercito) (12)

 

Il rango di Sergente Maggiore dell'Esercito è più probabile che serva come mediatore. La posizione è destinata al capo di Stato maggiore dell'esercito in qualità di consulente e deve essere decisa tra lo Stato maggiore e la forza per quanto riguarda la prontezza operativa.

 

 

 

Ufficiali di garanzia dell'esercito degli Stati Uniti

- Warrant Officer 1 (Ufficiale incaricato 1)
- Chief Warrant Officer 2 (Direttore generale 2)
- Chief Warrant Officer 3 (Direttore generale 3)
- Chief Warrant Officer 4 (Direttore generale 4)
- Chief Warrant Officer 5 (Direttore generale 5)

 

Ufficiali di garanzia dell'esercito degli Stati Uniti

Ufficiali di garanzia dell'esercito degli Stati Uniti

Warrant Officer 1 (Ufficiale incaricato 1) (13), Chief Warrant Officer 2 (Direttore generale 2) (14), Chief Warrant Officer 3 (Direttore generale 3) (15), Chief Warrant Officer 4 (Direttore generale 4) (16), Chief Warrant Officer 5 (Direttore generale 5) (17)

 

La carriera dell'ufficiale addetto ai mandati è paragonabile a quella del servizio militare della Bundeswehr.
Dopo la nomina da parte del Segretario dell'Esercito del Warrant Officer 1 a Chief Warrant Officer 2, quest'ultimo è nominato dal Presidente e riceve una commissione simile al brevetto dell'ufficiale.

 

 

 

Funzionari dell'esercito degli Stati Uniti

- Second Lieutenant (sottotenente)
- First Lieutenant (Primo tenente)
- Captain (capitano)
- Major (principale)
- Lieutenant Colonel (Tenente colonnello)
- Colonel (colonnello)

 

Funzionari dell'esercito degli Stati Uniti

Funzionari dell'esercito degli Stati Uniti

Second Lieutenant (sottotenente) (18), First Lieutenant (Primo tenente) (19), Captain (capitano) (20), Major (principale) (21), Lieutenant Colonel (Tenente colonnello) (22), Colonel (colonnello) (23)

 

I funzionari sono nominati alla Commissione dal presidente degli Stati Uniti, inizialmente come funzionari di riserva. Quando vengono promossi a Maggiore, possono essere assegnati dal Presidente dell'esercito regolare, previa approvazione e raccomandazione del Senato degli Stati Uniti. Tuttavia, questi riservisti non possono essere equiparati ai riservisti della Bundeswehr, in quanto il loro servizio va ben oltre la semplice partecipazione ad esercitazioni militari.

Una volta ottenuto il brevetto, gli ufficiali sono sottoposti a un'intensa formazione militare a più livelli, accompagnata da misure specifiche per la forza e possono continuare fino al Command and General Staff College di Fort Leavenworth, Kansas. La prova di una formazione specifica è indispensabile per la promozione a determinati gradi.

Gli Ufficiali sono assegnati ad un ramo fino a quando non abbiano raggiunto il grado di Generale di Brigata. Da questo momento in poi, viene loro concesso un tale grado di competenza da poter comandare soldati di qualsiasi ramo delle forze armate e quindi anche unità miste.

 

 

 

Generali dell'esercito degli Stati Uniti

- Brigadier General (generale di brigata)
- Major General (generale di divisione)
- Lieutenant General (generale di corpo darmata)
- General (generale)
- General of the Army (Generale dell'esercito)

 

Generali dell'esercito degli Stati Uniti

Generali dell'esercito degli Stati Uniti

Brigadier General (generale di brigata) (24), Major General (generale di divisione) (25), Lieutenant General (generale di corpo darmata) (26), General (generale) (27), General of the Army (Generale dell'esercito) (28)

 

Il rango di Generale dell'Esercito viene assegnato solo in tempo di guerra con l'approvazione del Congresso degli Stati Uniti.

 

 

 

 

 

Qui potete trovare la letteratura giusta:

 

American sniper. Autobiografia del cecchino più letale della storia americana

American sniper. Autobiografia del cecchino più letale della storia americana Copertina rigida – 2 dic 2014

Tra il 1999 e il 2009 Chris Kyle, membro dei Navy SEAL degli Stati Uniti, ha fatto registrare il più alto numero di uccisioni a opera di uno sniper di tutta la storia militare americana. I suoi compagni d'armi, che ha protetto con precisione letale dall'alto dei tetti e da altre postazioni invisibili durante la guerra in Iraq, lo chiamavano "la Leggenda". Per i nemici, invece, era semplicemente al-Shaitan Ramadi, il diavolo di Ramadi. Texano di nascita, Chris impara a sparare da ragazzo, andando a caccia con il padre. Dopo aver fatto il cowboy e aver partecipato a diversi rodei, decide di arruolarsi nei SEAL e viene subito catapultato in prima linea nella "guerra al terrore" intrapresa dall'amministrazione Bush dopo l'11 settembre 2001. "American Sniper" è l'autobiografia di un guerriero che rimpiange di non aver ucciso più nemici, ma, al tempo stesso, non nasconde la drammaticità dell'esperienza bellica. Il racconto delle sue imprese si intreccia alle pagine dedicate alle vicende più strettamente private. Sino alla sofferta decisione di congedarsi, per diventare "un bravo papà e un buon marito", e per aiutare, i reduci in difficoltà e abbandonati a se stessi. Sopravvissuto a battaglie, imboscate e trappole di ogni genere, Chris Kyle troverà prematuramente la morte proprio per mano di un giovane veterano afflitto da disturbo da stress post-traumatico un anno dopo l'uscita dell'edizione originale di questo libro.

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Mai avere paura. Vita di un legionario non pentito

Mai avere paura. Vita di un legionario non pentito Copertina flessibile – 21 gen 2016

Non è un gioco, non stiamo guardando un film o giocando con la PlayStation. Questa è la storia non di un soldato pentito o di un killer alla ricerca di un nuovo perdono ma di un padre di famiglia che per dare un nuovo senso alla sua esistenza decide di arruolarsi nella Legione straniera. Una scelta estrema e sofferta, non senza conseguenze. Una storia lunga e movimentata, dal momento in cui Pagliaro, desideroso di mettersi in gioco, dopo aver provato senza successo a entrare nella Polizia e dopo aver ripiegato su un normale lavoro di venditore, si presenta alla sede di Aubagne, nella Francia meridionale, e comincia la sua carriera di militare di professione che lo porterà a combattere soprattutto in Africa, là dove rivoluzioni e crisi internazionali richiedono l'impiego di forze militari addestrate. Operazioni di assalto, di difesa, corpo a corpo, cecchinaggio di medio e lungo raggio, uso di armi di vario calibro, da mini mitragliatrici a fucili di precisione. Ogni legionario sa qual è il suo compito e che le regole vanno sempre rispettate. Nessun fanatismo, nessun sacrificio inutile: la vita del legionario non ammette protagonismi ed esibizionismi, ed è ben diversa dall'immaginario di coloro che amano la guerra per la guerra e credono al mito romantico dell'eroe pronto a tutto (i "legionari da tastiera").

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No easy day. Il racconto in prima persona dell'uccisione di Bin Laden

No easy day. Il racconto in prima persona dell'uccisione di Bin Laden Copertina rigida – 13 nov 2012

Primo maggio 2011: il Re del Terrore è morto. Osama bin Laden, l'uomo che per un decennio ha tenuto l'Occidente nella morsa della paura, è stato ucciso. Per la prima volta la più importante ed eclatante operazione di intelligence degli ultimi anni viene raccontata attraverso le clamorose rivelazioni di uno dei diretti protagonisti, un ex appartenente al Team Six dei SEAL (le forze speciali della Marina statunitense) che per primo ha fatto irruzione nell'ultimo rifugio di Bin Laden. Sotto lo pseudonimo di Mark Owen, l'autore ripercorre la sua esperienza nei corpi speciali, a comiciare dall'agognato ingresso nei SEAL, passando per il salvataggio del capitano Richard Phillips, rapito dai pirati somali nell'Oceano Indiano, fino alla guerra ai talebani sulle montagne afghane e all'assalto del compound di Abbottabad, in Pakistan, dove si nascondeva il leader di al Qaeda. Per due settimane gli uomini della squadra vengono addestrati ad affrontare il compito più importante della loro vita: la caccia a Bin Laden, nell'operazione denominata Lancia di Nettuno. Per Owen e i suoi compagni il successo della missione, oltre che dovuto alla partecipazione a centinaia di operazioni in tutto il globo, è frutto di anni di addestramento durissimo, teso a portare ai limiti massimi la resistenza psicofisica, una preparazione che consente loro di affrontare qualsiasi genere di evento e di imprevisto, qualsiasi tipologia di nemico. Il raid nel quartier generale segreto di Bin Laden è raccontato nei minimi dettagli con un ritmo da togliere il fiato, dall'incidente con l'elicottero che avrebbe potuto compromettere la missione e costare la vita a Owen fino alla comunicazione radio che conferma la morte del loro obiettivo. In No Easy Day, Mark Owen conduce i lettori dietro le linee nemiche insieme a uno dei più straordinari corpi d'élite del mondo, offrendoci l'unico resoconto in prima persona di una delle loro missioni più spettacolari.

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Sniper elite

Sniper elite Copertina rigida – 29 set 2015

Sandra Brux è la prima donna a far parte dei Night Stalkers, il gruppo di piloti d'elite del SOAR, Reggimento Speciale per le Operazioni Aeree. È alla guida di un elicottero durante una missione nei cieli afghani quando lei e i suoi commilitoni cadono in un'imboscata. Sandra è l'unica superstite ed è fatta prigioniera dai talebani. Pochi giorni dopo a Washington arriva un video: è Sandra, torturata, vittima di violenza da parte dei suoi rapitori. Se gli americani la rivogliono devono essere pronti a pagare un riscatto di 25 milioni di dollari. Se non pagano, il video è già pronto per essere spedito ad Al Jazeera e diventare di pubblico dominio. La notizia del rapimento di Sandra arriva a Gil Shannon, in licenza in Montana. È lì che è cresciuto, tra cavalli, cervi e tronchi da tagliare, ed è lì che vive con la moglie, i pochi mesi all'anno in cui non è in missione. Perché Gil non è un semplice cowboy: è il più letale cecchino dei Navy Seal. Gil conosce bene Sandra, ed è pronto a tutto pur di non lasciarla nelle mani dei talebani. Il Presidente intanto ha deciso: pagheranno il riscatto. Ma ci sono troppi punti oscuri nella vicenda. Come facevano i talebani a essere così bene informati sulla spedizione dei Night Stalkers? E chi garantisce che Sandra verrà consegnata viva? E pagare non aumenterà a dismisura i rischi per tutti i soldati in Medio Oriente? Occorre un'operazione non autorizzata per salvare Sandra. E l'unico che può portarla a compimento è Gil Shannon.

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Target America

Target America Copertina rigida – 28 giu 2016

Non è propriamente uno scherzo da ragazzi costruire un tunnel fra lo Stato di Chihuahua, in Messico, e il Nuovo Messico, negli Stati Uniti. Soprattutto se il passaggio corre trenta metri sottoterra, misura più di 900 metri, con luci a incandescenza, condotti di ventilazione, pompe per drenare all'esterno le eventuali acque freatiche ed è costato undici morti nel corso dei lavori, durati cinque mesi. Non è neppure uno scherzo tenerlo nascosto, pur corrompendo centinaia di poliziotti. Ma se da quel tunnel, anziché contrabbandare 500 tonnellate di marijuana all'anno, si fa passare un ordigno nucleare RA-115 con potenza di due kiloton allora la faccenda si fa estremamente seria. Se poi succede che quella valigetta esploda creando un immenso cratere nel deserto e alzando due getti gemelli di materiale radioattivo fino a tremila metri di altezza, allora un problema c'è, eccome. Ora il governo americano, per il terrore di una seconda bomba, è costretto ad agire, con durezza, non per prevenire ma per eliminare quella minaccia, quei terroristi. Una missione che solo il SEAL Team Six Black potrebbe portare a termine, ma anche solo nominare quel gruppo di eroi e professionisti delle operazioni speciali porta al licenziamento immediato Bob Pope, il capo delle attività speciali della CIA. Un'operazione segreta di quel rischio in territorio americano è inconcepibile, per l'Agenzia, per il Presidente, per chiunque.

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